Ecco un riepilogo di tutti i nuovi controlli introdotti dall’Agenzia delle Entrate:

  • verificare il corretto utilizzo del codice destinatario “XXXXXXX” (codice di errore 00313)
  • verificare la coerenza di partita IVA e codice fiscale (se entrambi presenti) sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente (codici di errore 00320 e 00324)
  • verificare la corretta valorizzazione del codice fiscale, sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente, nei casi in cui la partita IVA sia quella di un gruppo IVA (codici di errore 00321, 00322, 00325 e 00326)
  • verificare, nei casi di autofattura, che la partita IVA del cedente/prestatore non sia cessata da più di 5 anni (codice di errore 00323)
  • verificare che l’indirizzo PEC indicato nel campo PEC Destinatario non corrisponda ad una casella PEC del SdI (codice di errore 00330)


Fattura elettronica: nuovi controlli nella compilazione
Se il Sistema di Interscambio scarta la tua fattura elettronica notificando il messaggio di errore 00324 – 1.4.1.1 <IdFiscaleIVA> e 1.4.1.2 <CodiceFiscale> non coerenti, significa che è necessario fare attenzione al campo del codice fiscale e partita IVA.

Cosa significa?
Si tratta di alcuni aggiornamenti tecnici introdotti dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 30 luglio 2019, che prevedono nuovi controlli per una corretta compilazione delle fatture elettroniche. Coerenza di partita IVA e codice fiscale (se entrambi presenti) sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente significa che, nell’anagrafica cliente o fornitore, questi due campi devono coincidere con quelli registrati alla Camera di Commercio. Il mancato rispetto di questi controlli continuerà a restituire lo scarto delle fatture elettroniche da parte del Sistema di Interscambio.

Cosa fare?
Richiedi al tuo cliente qual è il codice fiscale registrato alla Camera di Commercio, compila il codice fiscale corretto nella fattura e inviala di nuovo al Sistema di Interscambio.